Cos'e' il pellet, come e dove nasce?
Il pellet di legno deve la sua esistenza allo sviluppo delle tecnologie di pellettatura adottate nei settori agro-alimentare e zootecnico. Il pellet di legno è un combustibile alternativo ecologico di legno, cioè una biomassa solida, che rappresenta la più valida alternativa ai tradizionali combustibili da riscaldamento: è facilmente reperibile, pratico da trasportare, ecologico, economico e sicuro. La qualità principale che lo caratterizza è data dalla sua elevata resa termica, e dal suo bassissimo residuo finale di ceneri. Il pellet viene fabbricato a partire dalla segatura vergine residua dalla lavorazione del legno, opportunamente essiccata e pressata ad alta pressione, in modo da ottenere piccoli cilindri di varia grandezza (circa 6 mm di diametro). Grazie alla capacità legante della lignina, una sostanza naturale contenuta nella legna, non è necessario aggiungere alcun tipo di additivo chimico, per cui si ottiene un combustibile naturale, ecologico e ad alta resa.
Alcuni vantaggi del pellet di legno:
la produzione del pellet riduce la quantità di alberi tagliati;
è CO2 neutro, cioè libera, durante la combustione, tanta anidride carbonica quanta la pianta ne aveva assorbita dall’ambiente con la fotosintesi;
l’assenza di leganti, additivi, vernici e prodotti chimici lo rende ecologico al 100%;
le ceneri prodotte durante la combustione sono minime, sempre inferiori ai combustibili fossili;
è pratico, perché lo spazio occupato dal pallet stoccato è inferiore rispetto alla legna da ardere, in quanto la sua densità energetica è doppia rispetto a quella del legno;
grazie alle sue caratteristiche di compattezza, il suo imballaggio e trasporto risultano facilitati;
la bassa umidità ne innalza notevolmente il potere calorifico rispetto al legno.
